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«Il fine ultimo dell’arte è la sua distruzione»: un raro video di Marcel Duchamp, intervistato dalla BBC sei mesi prima della sua morte

La video intervista a Marcel Duchamp che presentiamo, è un raro documento della BBC e fu trasmessa nel corso del Late Night Line-Up il 15 giugno del 1968, cinque mesi prima della morte del Maestro francese. A condurre l’intervista, la giornalista inglese Joan Bakewell (attualmente preside della Birkbeck, Università di Londra).

Il rapporto tra Marcel Duchamp e i movimenti artistici della sua epoca

In questa intervista, Duchamp racconta del suo rifiuto per quella che definisce «arte retinica» o «pittura retinica». Un approccio iniziato con il lavoro di Gustave Courbet e proseguito con gli Impressionisti e che era ancora largamente praticato dagli artisti nel XX secolo. Secondo Duchamp, la «pittura retinica» non è molto interessante per l’intelletto, mentre la sua ambizione è di portare una visione intellettuale nell’arte. Chiarisce inoltre il motivo del suo allontanamento dai movimenti artistici e il rapporto con modernisti e avanguardie.

Il Grande Vetro e i Ready-made

Duchamp racconta perché smise di lavorare sul Grande Vetro, il suo capolavoro, e quali erano i principi dietro il suo progetto artistico (inclusa la prospettiva). Inoltre definisce il termine «ready-made» (objet trouvé) descrivendo il metodo con il quale sceglieva gli oggetti.

La rivolta contro l’Arte

Nell’intervista Duchamp sostiene che l’arte è trattata differentemente dalle altre occupazioni, in quella che definisce una “inutile adorazione dell’arte”. Con questo l’artista suggerisce che l’unico modo per rianimare l’arte sia di trattarla come ogni altra attività umana.

Sulla Pop art e sull’Optical art

Duchamp dichiara la sua attrazione per la Pop Art. L’Optical Art gli sembra ancora legata a una tradizione retinica.

L’intervista con Marcel Duchamp:

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